Il rischio politico comprende l'insieme degli eventi esteri che rivestono un carattere di forza maggiore (scarsità di valuta, guerre, rivoluzioni, catastrofi naturali e decisioni arbitrarie delle pubbliche autorità). I paesi sono suddivisi in sette categorie che riflettono l’intensità del rischio politico. La categoria 1 comprende i paesi dove il rischio politico è inferiore, la categoria 7 quelli per cui il rischio è maggiore. Le classificazioni sono riviste su base regolare. Se necessario, è possibile aggiornarle in qualsiasi momento.

1. Rischio politico a breve termine

Questo rating misura il rischio politico connesso alle operazioni a breve termine, ossia i rischi di credito esistenti su un orizzonte massimo di un anno. Per valutare questo rischio, il Gruppo Credendo ha sviluppato un modello quantitativo che tiene principalmente conto dell’evoluzione della liquidità dei paesi debitori. Si tratta di valutare la capacità di ogni paese di onorare i propri obblighi di pagamento nel breve periodo. Il modello segue da vicino ogni deterioramento o miglioramento della situazione dei paesi debitori. Per questo, si basa su un numero limitato di indicatori che possono essere aggiornati di frequente e la cui pertinenza è stata storicamente testata. L’elenco di questi indicatori e il modo in cui sono combinati tra loro per ottenere il punteggio che determina la classificazione sono informazioni confidenziali. I tre indicatori di liquidità che, in genere, si ritrovano nei modelli di questo tipo sono il debito estero a breve termine, le riserve valutarie e il saldo corrente della bilancia dei pagamenti. Nel modello è altresì incluso un indice di valutazione del rischio da parte dei mercati finanziari, che corrisponde quindi alla fiducia di questi ultimi e che permette di valutare le possibilità di rifinanziamento di cui dispongono i paesi e di integrare nel modello alcune informazioni che non sono contenute negli indicatori economici classici. Infine, si interviene con una correzione in caso di situazione politica straordinaria (una guerra o un embargo per esempio) oppure sulla base di elementi che il modello non ha tenuto in considerazione.

2. Rischio politico a medio-lungo termine

Per valutare il rischio politico a medio-lungo termine, il Gruppo Credendo ha sviluppato un modello quantitativo che misura la solvibilità dei paesi. Tale modello combina tra loro una valutazione della situazione economica e finanziaria, una valutazione della situazione politica e un'analisi dell'esperienza di pagamento di ciascun paese.
La valutazione della situazione finanziaria si basa sull'analisi dei rapporti debito estero-PIL, per i quali esistono dei valori critici definiti sulla scorta di stime econometriche regolarmente aggiornate. Vengono altresì integrati alcuni indicatori di liquidità, come il livello delle riserve valutarie. La situazione economica di un paese viene valutata mediante tre gruppi di indicatori: indicatori della performance delle politiche economiche,  come la politica fiscale e monetaria, il saldo con l'estero e le riforme strutturali, indicatori che riflettono il potenziale di crescita del paese, quali il livello di reddito e i tassi di risparmio e di investimento, e infine indicatori di vulnerabilità esterna, come la diversificazione delle esportazioni e la dipendenza dagli aiuti. I rischi legati alla situazione politica sono anch'essi determinati sulla base di indicatori quantificati. I dati sull'esperienza di pagamento utilizzati nel modello provengono da Delcredere | Ducroire e da altri assicuratori del credito OCSE e riflettono l'esperienza relativa agli impegni correnti e agli accordi di rinegoziazione conclusi nell'ambito del Club di Parigi. Infine, è possibile intervenire con correzioni sulla base di elementi non contenuti nel modello.